
Prova dell'Alpine A290 GTS, testata in pista: il DNA motoristico di Alpine ha portato alla perfezione questa hot hatch elettrica?
Guardate cosa ne pensa Vicki Butler-Henderson dell’Alpine A290 GTS:
In questa prova seguiamo Vicki nella soleggiata Spagna per dare un'occhiata a un'auto francese con legami con la Formula 1. Si tratta dell’Alpine A290 GTS, che Vicki descrive come una versione orientata alle prestazioni della sua compagna di scuderia, la Renault 5 E-Tech. Potrebbe essere questa l’auto elettrica in grado di convincere gli appassionati di motori a benzina che le hot hatch elettriche rappresentano il futuro?
Dati tecnici
- Prezzo: da 38.500 € a circa 44.500 €
- Batteria: batteria da 52 kWh, motore elettrico singolo
- Potenza: 180 PS (versione GT) / 220 PS (versione GTS)
- 0-100 km/h: 6,4 s (versione GTS)
- Autonomia: 380 chilometri
- Peso: 1.479 kg
Esterni e design
Vicki inizia giustamente osservando che si tratta di un'auto dall'aspetto fantastico, caratterizzata dalla muscolosità che emerge in tutta la carrozzeria. Se la metteste accanto alla Renault 5 E-Tech e chiedeste a qualcuno che non sa nulla di auto quale delle due sia il modello più potente, indicherebbe ogni volta l’Alpine.
Non è stato tralasciato alcun dettaglio: passaruota svasati rifiniti con rivestimenti neri per mettere in risalto questa hot hatch, minigonne laterali (che la maggior parte di noi monta come accessorio sulle proprie auto), un grande diffusore posteriore e uno spoiler a coda d’anatra. Alpine ha progettato con cura l’estetica dell’A290 per garantirle una fantastica presenza su strada, nonostante abbia effettivamente le dimensioni di una hot hatch.
C’è anche un bel omaggio alla tradizione Alpine con il motivo a fiocco di neve e i fanali ben visibili, insoliti ma non per Alpine. Ce ne sono 4, il che rappresenta un ulteriore omaggio alle auto da rally Alpine dotate di lampadine multiple, e tutte recano una croce che simboleggia il nastro adesivo che veniva teso sui fari in vetro per renderli a prova di schegge durante le gare.
Sebbene ci siamo concentrati sull’aspetto puramente prestazionale di questa auto elettrica dalle prestazioni elevate, è anche piuttosto pratica. Se la userete per trasportare la spesa e/o i bagagli, il bagagliaio può contenere fino a 326 litri, una capienza superiore a quella della MINI Electric (che anche Vicki ha testato). L’A290 dispone inoltre di porte posteriori, che la MINI non ha, e questo contribuisce a confermare che l’Alpine è l’opzione più pratica tra le due.
Interni e tecnologia
All’interno dell’auto c’è molto da scoprire, e la prima cosa che salta all’occhio è un segno al centro della parte superiore del volante. Gli appassionati di sport motoristici tra noi sanno che si tratta di un riferimento per capire in quale direzione sono rivolte le ruote anteriori. Osservando il resto del volante, è evidente che qui è stata sfruttata l’esperienza di Alpine nella F1. Innanzitutto, il volante non è rotondo, proprio come in Formula 1, e il volante stesso ospita una serie di comandi. Tra questi ci sono diverse modalità di guida (Save, Normal, Personal e, naturalmente, Sport): a seconda di quella scelta, cambiano il servosterzo, la risposta dell’acceleratore, l’illuminazione ambientale e il suono emesso dall’auto (trattandosi di un’auto elettrica). C’è anche una rotella per i 4 livelli di frenata rigenerativa e un pulsante rosso di sorpasso molto accattivante (e di colore abbinato), che fornisce 10 secondi di potenza aggiuntiva!
Come nella maggior parte delle auto moderne, davanti al conducente c’è uno schermo curvo che ospita il cervello della tecnologia. Vicki sottolinea che in questa piccola auto è concentrata molta tecnologia, compresa la telematica Alpine, che è una funzione fantastica se avete in programma di portare la vostra A290 in pista per vedere quanto riuscite ad avvicinarvi al record sul giro. All’interno del sistema telematico c’è una funzione davvero interessante che vi assegna riconoscimenti di bronzo, argento e oro se riuscite ad accelerare da 0 a 100 km/h in 7,0 s, 6,7 s o 6,4 s. Questo varia a seconda che si imposti una partenza lanciata o una partenza dalla griglia.
Comfort di guida? Certo che c’è. Ricarica wireless per lo smartphone, tanto per cominciare, telecamera di retromarcia e sedili riscaldati, un’opzione fantastica, soprattutto in questo periodo dell’anno in cui le temperature sono sotto lo zero. Per quanto riguarda i sedili posteriori dell’auto, Vicki ne mette alla prova lo spazio regolando il sedile del conducente sulla posizione di una “persona alta 1,80 m”, e i risultati mostrano che c’è spazio sufficiente per una persona della sua statura (1,65 m) sia per le ginocchia che per lo spazio sopra la testa.
Ruote e pneumatici
Il modello GTS è dotato di cerchi in lega leggera neri con motivo a fiocco di neve, che si integrano perfettamente con l’aspetto complessivo dell’auto grazie ai dettagli neri presenti sugli esterni. Sono equipaggiati con pneumatici Michelin Pilot Sport S 5, sviluppati appositamente in collaborazione con Alpine. Grazie alla mescola di ultima generazione, sono progettati per garantire la massima reattività sia su fondo bagnato che asciutto, in modo da bilanciare la coppia e il peso della piattaforma elettrica dell’A290.
Batteria e prestazioni
Per la A290 sono disponibili due opzioni di motore elettrico. Una eroga 180 PS e l’altra 220 PS (modelli GT e GTS). Per quanto riguarda la coppia, il valore massimo che si può ottenere è di 300 Nm, e tutto ciò (se parliamo del modello GTS in prova) significa che l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 6,4 secondi, un tempo leggermente più veloce rispetto alla MINI Electric, che impiega 7,3 secondi.
L’unico ambito in cui la A290 resta (solo leggermente) indietro rispetto alla MINI è l’autonomia della batteria. Con una carica completa, la A290 percorre 380 chilometri, ovvero solo 23 chilometri in meno rispetto alla MINI. La ricarica della batteria dal 15 all’80% richiede solo 30 minuti.
Il giudizio di Vicki
«Sebbene non sia la più "calda" tra le hot hatch, coniuga davvero bene prestazioni e praticità.»
Vicki sottolinea che l’A290 è l’ennesima hot hatch in un mercato altamente competitivo, ma quante possono vantare un’ispirazione alla F1? Aggiunge inoltre che si tratta più di una «warm hatch» che di una «hot hatch», ma che coniuga bene prestazioni e praticità e beneficia del know-how derivante dal patrimonio motoristico di Alpine.
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