
I modelli premium sono al centro del test sugli pneumatici invernali 2025 dell'ADAC
In Italia l'obbligo di montare pneumatici invernali (o di avere a bordo catene da neve) è generalmente fissato dal 15 novembre al 15 aprile nelle zone soggette a ordinanza, per cui molti automobilisti preferiscono anticipare il cambio già a metà autunno anziché aspettare la data limite. Gli pneumatici invernali sono progettati per condizioni climatiche avverse come neve e ghiaccio e offrono le migliori prestazioni a temperature più fredde. A differenza degli pneumatici estivi, presentano un battistrada caratteristico, progettato per garantire aderenza su superfici scivolose e per drenare il fango e l'acqua: una scelta indispensabile per una guida sicura non appena il clima diventa freddo.
Quest’anno l’ADAC ha messo alla prova questa promessa in quello che è stato descritto come il suo test sugli pneumatici invernali più completo mai realizzato. Il test sugli pneumatici invernali ADAC 2025 (si apre in una nuova scheda) ha sottoposto a rigorosi controlli 31 pneumatici della misura 225/40 R18, più che mai! Mentre diversi modelli premium hanno convinto grazie a prestazioni elevate e bilanciate, i marchi economici hanno mostrato risultati contrastanti: quasi la metà di tutti gli pneumatici testati è stata classificata come non raccomandabile e undici di essi sono stati bocciati completamente.
Come l'ADAC testa gli pneumatici invernali
Per mettere alla prova gli pneumatici in ogni situazione, l’ADAC ha condotto dei test in tutta Europa, dalle strade asciutte in Italia ai tratti innevati in Finlandia, fino alle condizioni di bagnato e ghiaccio in Germania. L’attenzione si è concentrata chiaramente sulla sicurezza, che ha rappresentato circa il 70% della valutazione complessiva, mentre la parte restante ha preso in considerazione l’impatto ambientale. Sono stati presi in considerazione fattori quali l’usura degli pneumatici, la resistenza al rotolamento e persino le emissioni di microplastiche, per garantire che il giudizio finale riflettesse non solo le prestazioni degli pneumatici su strada, ma anche la loro impronta ecologica.
©ADAC/Marc Wittkowski
I vincitori del test sugli pneumatici invernali ADAC 2025
1. Goodyear UltraGrip Performance 3 - Il vincitore indiscusso, con un punteggio di 2,0, è stato elogiato per l’eccellente aderenza sul bagnato, le ottime prestazioni sulla neve e l’impressionante chilometraggio fino a 76.000 km.
2. Michelin Pilot Alpin 5 - Secondo classificato di poco, apprezzato per la frenata affidabile e l’aderenza sulla neve e sul bagnato, supportate da una qualità duratura.
3. Bridgestone Blizzak 6 - Sicuro e stabile nella guida sul bagnato con una trazione affidabile sulla neve, offre raffinatezza nella guida quotidiana.
4. Dunlop Winter Sport 5 – Un pneumatico versatile ed equilibrato, che ha offerto prestazioni costanti su strade asciutte, bagnate e innevate, rappresentando così una scelta affidabile in termini di rapporto qualità-prezzo.
5. Hankook Winter i*cept evo3 W330 - Eccellente su fondo asciutto e bagnato, con una buona durata e un'usura ridotta, dimostra che gli pneumatici di fascia media possono competere con i marchi premium.
Fonte: ADAC
I risultati (si apre in una nuova scheda) completi del test ADAC sugli pneumatici invernali 2025 (si apre in una nuova scheda) per la misura 225/40 R18, con un confronto tra tutti i 31 modelli in termini di prestazioni su asciutto, bagnato e neve, sicurezza, impatto ambientale, prezzo e valutazione complessiva.
Dove gli pneumatici economici hanno fallito
All’altra estremità del mercato, il quadro è completamente diverso. Delle 14 gomme economiche testate, undici hanno fallito in almeno un ambito critico, come la frenata o la maneggevolezza, ottenendo così il giudizio peggiore possibile: “non raccomandabile”. Un altro pneumatico economico è stato giudicato complessivamente troppo carente per superare il test, per cui solo due hanno ottenuto un «sufficiente».
I risultati dei test hanno dimostrato quanto sia determinante la scelta degli pneumatici. Su asfalto bagnato a 80 km/h, lo pneumatico migliore è riuscito a fermarsi in poco più di 30 metri. In confronto, lo pneumatico più debole continuava a far avanzare il veicolo a una velocità superiore a 45 km/h, una differenza che, secondo l’ADAC, potrebbe fare la differenza tra un quasi-incidente e una grave collisione.
Cosa significa questo per gli automobilisti nella scelta degli pneumatici invernali giusti
La conclusione più importante emersa dal test sugli pneumatici invernali 2025 dell’ADAC è chiara: risparmiare alla cassa può significare sacrificare la sicurezza sulla strada. Gli pneumatici premium, come il Goodyear UltraGrip Performance 3, vincitore del test, o il Michelin Pilot Alpin 5, non solo hanno garantito spazi di frenata più brevi in condizioni di bagnato e neve, ma hanno anche convinto per la loro durata e le migliori prestazioni ambientali. Al contrario, molti pneumatici economici hanno avuto difficoltà a garantire anche solo la sicurezza invernale di base.
Per i conducenti con un chilometraggio annuo ridotto in regioni dal clima mite, un'ottima opzione di fascia media come l’Hankook Winter i*cept evo3 W330 può offrire un ragionevole equilibrio tra sicurezza e rapporto qualità-prezzo. Per chi invece si trova regolarmente ad affrontare condizioni invernali impegnative, gli pneumatici premium dovrebbero essere considerati un investimento indispensabile.
I risultati dell’ADAC sottolineano che la differenza tra modelli premium ed economici non è solo una questione di comfort o di immagine del marchio, ma riguarda la sicurezza, che in caso di emergenza può fare la differenza. Poiché Goodyear, Michelin, Bridgestone e Dunlop definiscono ancora una volta lo standard, la scelta più sicura è chiara: puntate sui pneumatici premium ed evitate il rischio dei pneumatici economici quest’inverno.
©ADAC/Marc Wittkowski
